Prurito agli occhi: cause, rimedi e quando preoccuparsi
Il prurito agli occhi è un disturbo molto comune che può manifestarsi in modo occasionale o persistente, compromettendo significativamente la qualità della vita quotidiana. Si tratta di una sensazione fastidiosa che spinge a strofinare gli occhi, un gesto che però può peggiorare l’irritazione e, in alcuni casi, causare complicazioni.
Questo sintomo può avere origini diverse: dalle allergie stagionali alle infezioni, dalla secchezza oculare all’uso prolungato di dispositivi digitali. Comprendere le cause del prurito agli occhi è fondamentale per individuare il trattamento più appropriato e prevenire recidive.
In questo articolo analizzeremo le principali cause del prurito oculare, i rimedi più efficaci per alleviare il fastidio e i segnali che indicano quando è necessario consultare uno specialista.
Quali sono le cause del prurito agli occhi?
Le cause del prurito agli occhi sono molteplici e possono essere di natura allergica, infettiva, ambientale o legate a condizioni oculari specifiche.
Allergie oculari
Le allergie rappresentano la causa più frequente di prurito agli occhi. La congiuntivite allergica si verifica quando gli occhi entrano in contatto con allergeni come pollini, acari della polvere, peli di animali domestici o muffe. Il sistema immunitario reagisce rilasciando istamina, una sostanza che provoca prurito, arrossamento e lacrimazione. Le allergie stagionali tendono a manifestarsi in primavera e autunno, mentre quelle perenni possono persistere tutto l’anno.
Sindrome dell’occhio secco
La secchezza oculare è una condizione sempre più diffusa, spesso aggravata dall’uso prolungato di computer, smartphone e tablet. Quando la produzione lacrimale è insufficiente o le lacrime evaporano troppo rapidamente, la superficie oculare si irrita causando prurito, bruciore e sensazione di corpo estraneo. Questa condizione colpisce particolarmente chi lavora molte ore davanti agli schermi o si trova in ambienti con aria condizionata.
Blefarite
La blefarite è un’infiammazione cronica delle palpebre che causa prurito, arrossamento e formazione di crosticine alla base delle ciglia. Può essere causata da disfunzioni delle ghiandole sebacee palpebrali, infezioni batteriche o condizioni dermatologiche come la dermatite seborroica o la rosacea.
Congiuntivite infettiva
Le infezioni oculari, sia virali che batteriche, possono provocare prurito accompagnato da arrossamento, secrezioni e gonfiore. La congiuntivite virale è particolarmente contagiosa e spesso si associa a sintomi del raffreddore, mentre quella batterica produce secrezioni dense e giallastre.
Uso di lenti a contatto
Chi porta lenti a contatto può sperimentare prurito oculare dovuto a depositi proteici sulle lenti, scarsa igiene, uso prolungato o reazioni ai liquidi di conservazione. È fondamentale seguire scrupolosamente le norme igieniche e rispettare i tempi di sostituzione delle lenti.
Quale allergia provoca prurito agli occhi?
Diverse forme di allergia possono scatenare prurito oculare. La rinite allergica stagionale, comunemente chiamata “febbre da fieno”, è tra le più comuni e si manifesta in risposta ai pollini di graminacee, alberi ed erbe. Durante la primavera e l’estate, milioni di persone sperimentano prurito intenso agli occhi, starnuti e naso che cola.
L’allergia agli acari della polvere provoca sintomi perenni, poiché questi microscopici organismi sono presenti tutto l’anno negli ambienti domestici, in particolare in materassi, cuscini e tappeti. Anche l’allergia ai peli di animali domestici, in particolare gatti e cani, può causare prurito oculare immediato dopo il contatto.
Esistono poi allergie da contatto causate da cosmetici, colliri, soluzioni per lenti a contatto o altri prodotti che vengono a contatto con l’area perioculare. In questi casi, il prurito si accompagna spesso a gonfiore e arrossamento delle palpebre.
Quali sono le cause del prurito della pelle intorno agli occhi?
Il prurito della pelle perioculare può avere cause diverse rispetto al prurito oculare vero e proprio. La dermatite da contatto è una delle più frequenti, scatenata da cosmetici, creme per il viso, tinture per capelli, smalto per unghie o metalli presenti nelle montature degli occhiali.
La dermatite atopica, o eczema, può interessare la zona perioculare causando prurito intenso, secchezza, desquamazione e ispessimento della pelle. Questa condizione cronica tende a peggiorare con lo stress e l’esposizione a irritanti ambientali.
Anche la psoriasi può manifestarsi nell’area intorno agli occhi, provocando chiazze rosse, squamose e pruriginose. La blefarite, già menzionata, può estendersi alla pelle delle palpebre causando prurito e desquamazione.
Infine, infezioni fungine come la tigna o parassitarie come la demodicosi (causata da acari microscopici che colonizzano i follicoli delle ciglia) possono provocare prurito persistente della zona perioculare.
Cosa fare in caso di prurito agli occhi?
Quando si manifesta prurito agli occhi, è importante evitare di strofinarli, poiché questo gesto può aggravare l’irritazione, danneggiare la superficie oculare e favorire infezioni.
Rimedi immediati
Applicare impacchi freddi sugli occhi chiusi per 10-15 minuti può dare sollievo immediato, riducendo l’infiammazione e il prurito. Le lacrime artificiali senza conservanti aiutano a lubrificare gli occhi, diluire gli allergeni e ripristinare il film lacrimale. È consigliabile utilizzarle più volte al giorno, soprattutto in caso di secchezza oculare.
Sciacquare delicatamente gli occhi con soluzione fisiologica sterile può rimuovere allergeni, polvere e altre particelle irritanti dalla superficie oculare. Per chi soffre di allergie, mantenere le finestre chiuse durante i periodi di alta concentrazione pollinica e utilizzare purificatori d’aria può ridurre l’esposizione agli allergeni.
Trattamenti farmacologici
Gli antistaminici in collirio o per via orale sono efficaci nel controllare il prurito di origine allergica. I colliri antistaminici agiscono rapidamente, mentre i farmaci orali hanno un effetto più prolungato ma possono causare sonnolenza.
I colliri stabilizzatori dei mastociti prevengono il rilascio di istamina e sono particolarmente utili nella prevenzione dei sintomi allergici quando utilizzati prima dell’esposizione agli allergeni. Nei casi più severi, possono essere necessari colliri corticosteroidei, sempre sotto stretto controllo medico per evitare effetti collaterali.
Igiene oculare
Mantenere una corretta igiene delle palpebre è fondamentale, soprattutto in caso di blefarite. Pulire delicatamente il margine palpebrale con prodotti specifici o soluzioni saline aiuta a rimuovere crosticine e secrezioni. Chi porta lenti a contatto deve rispettare scrupolosamente le norme igieniche, sostituire regolarmente le lenti e considerare una pausa dal loro utilizzo se il prurito persiste.
Quando consultare il medico
È necessario rivolgersi a un oculista se il prurito persiste per più di qualche giorno nonostante i rimedi casalinghi, se si accompagna a dolore intenso, riduzione della vista, secrezioni purulente, gonfiore marcato o sensibilità alla luce. Questi sintomi potrebbero indicare infezioni o condizioni che richiedono trattamento specialistico.
Prevenzione del prurito agli occhi
Prevenire è sempre meglio che curare. Chi soffre di allergie dovrebbe evitare l’esposizione agli allergeni noti, indossare occhiali da sole all’aperto durante la stagione pollinica e fare la doccia prima di coricarsi per rimuovere i pollini dai capelli. Mantenere un’adeguata umidificazione degli ambienti, fare pause regolari durante l’uso di dispositivi digitali e seguire la regola del 20-20-20 (ogni 20 minuti, guardare un oggetto a 20 piedi di distanza per 20 secondi) aiuta a prevenire la secchezza oculare.
Una dieta ricca di omega-3, un’adeguata idratazione e il controllo di condizioni sistemiche come diabete e malattie autoimmuni contribuiscono alla salute oculare generale. Infine, sottoporsi a controlli oculistici regolari permette di identificare precocemente eventuali problemi e ricevere consigli personalizzati per la prevenzione.