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Visita ortottica Busto Arsizio: cos’è, quando farla e come si svolge

La visita ortottica, presso la sede Santagostino di Busto Arsizio, è un esame specialistico che valuta il funzionamento dell’apparato neuromuscolare dell’occhio, cioè la capacità dei muscoli oculari di coordinarsi e lavorare insieme

 La visita è indicata sia in presenza di sintomi come visione doppia, affaticamento visivo o cefalee legate all’uso prolungato della vista, sia come prevenzione nei bambini in età prescolare o dopo interventi chirurgici oculari.

Durante la visita l’ortottista raccoglie l’anamnesi, esegue l’esame obiettivo (valutazione della motilità oculare, cover test, studio della visione binoculare) e completa la valutazione con il test di stereopsi; in base ai risultati può prescrivere approfondimenti come esercizi di riabilitazione visiva, prismi correttivi o un’ulteriore visita oculistica.

Al Santagostino Busto Arsizio, in Piazza Santa Maria angolo via Sant’Antonio, la visita ortottica ha un costo che parte da circa 74€.

Visita ortottica, cos’è?

La visita ortottica è un esame specialistico che valuta il funzionamento dell’apparato neuromuscolare dell’occhio, cioè l’insieme di muscoli, nervi e meccanismi che permettono ai nostri occhi di muoversi correttamente e di lavorare insieme. A differenza della visita oculistica, che esamina la salute generale dell’occhio e la capacità visiva, la visita ortottica si concentra specificatamente sui disturbi della visione binoculare, dello strabismo e dei problemi legati alla coordinazione oculare.

Questo esame viene eseguito dall’ortottista, un professionista sanitario specializzato nella prevenzione, valutazione e riabilitazione dei disturbi della visione e della motilità oculare. La visita ortottica serve a diagnosticare o escludere anomalie che possono compromettere la qualità della visione, anche quando l’acuità visiva di ciascun occhio preso singolarmente risulta normale.

È particolarmente importante in età pediatrica, ma può essere necessaria anche negli adulti in presenza di sintomi specifici o dopo eventi traumatici o neurologici.

Per quali problemi oculari è indicata la visita ortottica?

La visita ortottica è lo strumento diagnostico di elezione per individuare e monitorare diverse condizioni che interessano la funzionalità visiva:

  • strabismo: deviazione degli assi visivi che impedisce agli occhi di guardare nella stessa direzione
  • ambliopia (occhio pigro): riduzione della capacità visiva di un occhio che non ha sviluppato una visione normale durante l’infanzia
  • diplopia: visione doppia causata da difetti di allineamento oculare
  • deficit di convergenza: difficoltà a mantenere gli occhi allineati quando si guarda da vicino
  • nistagmo: movimenti involontari e ritmici degli occhi
  • paralisi oculari: incapacità di muovere uno o entrambi gli occhi in determinate direzioni
  • anisometropia: differenza significativa nel difetto visivo tra i due occhi
  • alterazioni della visione binoculare: problemi nella capacità di utilizzare entrambi gli occhi contemporaneamente.

Questo tipo di visita è inoltre utile per valutare affaticamento visivo, difficoltà di lettura non giustificate da altri problemi, cefalee legate all’uso prolungato della vista e disturbi posturali correlati a problemi visivi.

Che differenza c’è tra visita ortottica e oculistica?

Molte persone confondono questi due tipi di esame, ma hanno finalità diverse e complementari.

EsameChi lo esegueCosa valutaFocus principale
Visita oculisticaOculista (medico specialista)Patologie oculari (cataratta, glaucoma, maculopatie), acuità visiva, prescrizione occhiali/lentiSalute dell’occhio come organo
Visita ortotticaOrtottista (professionista sanitario)Visione binoculare, motilità oculare, visione tridimensionale, equilibrio muscolareFunzione visiva

Spesso i due professionisti collaborano: l’oculista può richiedere una valutazione ortottica per approfondire determinati disturbi, e viceversa l’ortottista può consigliare una visita oculistica se rileva segni che necessitano di approfondimento medico.

Quando andare dall’ortottista?

La visita ortottica è consigliata in diverse situazioni e fasce d’età. Nei bambini, è fortemente raccomandata intorno ai 3-4 anni come screening preventivo, anche in assenza di sintomi evidenti. Molti disturbi della visione binoculare, infatti, si manifestano proprio in età prescolare e possono essere corretti efficacemente se identificati precocemente.

È necessario anticipare la visita se il bambino presenta:

  • occhi che non sembrano allineati o deviazioni evidenti
  • chiusura frequente di un occhio
  • posizioni anomale del capo per guardare
  • difficoltà a seguire oggetti con lo sguardo
  • mancanza di interesse per attività che richiedono precisione visiva.

Negli adulti, la visita ortottica è indicata quando compaiono:

  • visione doppia improvvisa o persistente
  • difficoltà di messa a fuoco, soprattutto nella lettura
  • affaticamento visivo intenso durante l’uso di computer o dispositivi digitali
  • cefalee frequenti legate all’attività visiva
  • sensazione di instabilità o vertigini associate a problemi visivi
  • traumi cranici o disturbi neurologici che possono aver compromesso la motilità oculare.

È importante sottoporsi a controlli ortottici anche dopo interventi chirurgici oculari, in particolare per strabismo, o come parte di percorsi riabilitativi in pazienti con ictus o altre patologie neurologiche.

Come si svolge la visita ortottica?

La visita ortottica ha una durata variabile, generalmente tra i 20 e i 40 minuti, a seconda della complessità del caso. Si tratta di un esame completamente non invasivo e indolore, che non richiede l’utilizzo di strumenti che entrano in contatto diretto con l’occhio.

L’ortottista inizia con un’anamnesi accurata, raccogliendo informazioni sui sintomi riferiti, sulla storia clinica del paziente e su eventuali familiarità per disturbi visivi. Successivamente procede con una serie di test specifici:

  • valutazione dell’acuità visiva: misurazione separata della capacità visiva di ciascun occhio
  • esame della motilità oculare: verifica dei movimenti degli occhi in tutte le direzioni dello sguardo
  • test di stereopsi: valutazione della visione tridimensionale attraverso immagini stereoscopiche
  • valutazione della convergenza: capacità di mantenere gli occhi allineati guardando oggetti vicini
  • studio della visione binoculare: analisi di come i due occhi collaborano
  • cover test: esame fondamentale per identificare strabismi manifesti o latenti.

Nei bambini, i test vengono adattati all’età utilizzando strumenti ludici e figure colorate per mantenere l’attenzione e rendere l’esperienza meno stressante.

Non è generalmente necessaria alcuna preparazione particolare, ma è utile portare con sé eventuali occhiali in uso, precedenti esami oculistici o ortottici e, se possibile, un elenco dei farmaci assunti regolarmente.

Al termine della visita, l’ortottista fornisce un referto dettagliato e, se necessario, può prescrivere esercizi di riabilitazione visiva, consigliare l’uso di prismi correttivi o suggerire ulteriori approfondimenti con lo specialista oculista.

Quanto costa la visita ortottica?

Presso il poliambulatorio Santagostino di Busto Arsizio è possibile prenotare la visita ortottica per adulti e bambini a tariffe accessibili e trasparenti. La visita ortottica per adulti ha un costo a partire da 74 euro, mentre la visita di controllo, se effettuata entro sei mesi dalla prima visita, è disponibile a 77 euro.

Per i pazienti in età pediatrica sono disponibili diverse opzioni. La visita ortottica pediatrica completa ha un costo di 77 euro ed è indicata per la valutazione approfondita della motilità oculare e della visione binoculare nei bambini. Per lo screening preventivo dell’ambliopia è invece disponibile la visita ortottica pediatrica per prevenzione occhio pigro al costo di 54 euro, una soluzione ideale per i controlli consigliati a 6-8 mesi, 3 anni e prima dell’ingresso alla scuola primaria.

Per chi desidera una valutazione completa che includa anche l’esame oculistico, è disponibile la visita oculistica pediatrica con valutazione ortottica al costo di 130 euro, riservata ai bambini con meno di 3 anni.

Tutte le prestazioni sono prenotabili online senza impegnativa, scegliendo giorno e orario tra le disponibilità in tempo reale.

Domande frequenti

A che età va fatta la prima visita ortottica?

La prima visita ortottica è consigliata intorno ai 3-4 anni come screening preventivo, anche senza sintomi evidenti. In presenza di segnali come occhi disallineati o chiusura frequente di un occhio è opportuno anticiparla.

La visita ortottica richiede la dilatazione della pupilla?

No, la visita ortottica non richiede colliri midriatici né la dilatazione della pupilla. I test valutano la motilità oculare e la visione binoculare senza strumenti a contatto con l’occhio.

La visita ortottica sostituisce la visita oculistica?

No, le due visite sono complementari e non intercambiabili. La visita oculistica valuta la salute generale dell’occhio e l’acuità visiva, mentre quella ortottica si concentra su motilità oculare e visione binoculare.

Serve l’impegnativa del medico per prenotare la visita ortottica?

No, la visita ortottica è prenotabile online senza impegnativa, scegliendo giorno e orario tra le disponibilità in tempo reale.

Quanto dura la validità del referto della visita ortottica?

Il referto non ha una scadenza fissa, ma la frequenza dei controlli dipende dall’età del paziente e dal disturbo riscontrato: nei bambini in trattamento per ambliopia o strabismo i controlli sono generalmente più ravvicinati.

Dove si trova e come raggiungere Santagostino Busto Arsizio?

Il centro Santagostino di Busto Arsizio si trova in Piazza Santa Maria angolo via Sant’Antonio, in area pedonale nel centro storico. È raggiungibile con le linee bus 1, 2, 55, 110, 650, 880 e H609 ed è completamente accessibile alle persone con disabilità.

Indirizzo e contatti:

  • Santagostino Busto Arsizio: Piazza Santa Maria angolo via Sant’Antonio, 21052 Busto Arsizio (VA)
  • telefono: 0331 1850894

Orari di apertura:

  • lunedì, venerdì: 07:30, 13:00 / 14:00, 19:30
  • sabato: 07:30, 12:30
  • domenica: chiuso.

Come arrivare:

  • in autobus: linee 1, 2, 55, 110, 650, 880, H609
  • in auto: nessun parcheggio proprio.

La sede si trova in area pedonale del centro storico ed è accessibile a pazienti con disabilità.