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Crampi muscolari: cause, rimedi e quando preoccuparsi

I crampi muscolari sono contrazioni improvvise, involontarie e dolorose di uno o più muscoli. Si tratta di un fenomeno che colpisce almeno una volta nella vita la maggior parte delle persone, spesso durante la notte o dopo un’attività fisica intensa. Sebbene nella maggior parte dei casi siano innocui, i crampi possono essere estremamente fastidiosi e, in alcune circostanze, rappresentare il segnale di condizioni che richiedono attenzione medica.

Comprendere le cause, riconoscere i sintomi e sapere come intervenire è fondamentale per gestire questo disturbo in modo efficace. Questo articolo fornisce una panoramica completa su cause comuni, rimedi pratici, strategie di prevenzione e situazioni in cui è necessario consultare uno specialista.

A cosa sono dovuti i crampi muscolari: le cause comuni

I crampi muscolari possono manifestarsi per diverse ragioni. Tra le cause più frequenti troviamo:

Affaticamento muscolare: l’esercizio fisico intenso o prolungato, specialmente senza un adeguato riscaldamento, può sovraccaricare le fibre muscolari. Gli atleti di resistenza e chi pratica sport senza preparazione adeguata sono particolarmente esposti a infiammazioni muscolari.

Disidratazione: la perdita di liquidi attraverso la sudorazione durante l’attività fisica o nelle giornate calde riduce il volume di sangue circolante e altera l’equilibrio elettrolitico, favorendo la comparsa di crampi.

Posture prolungate: mantenere la stessa posizione per tempi lunghi, sia seduti che in piedi, può comprimere i vasi sanguigni e limitare l’ossigenazione muscolare, innescando contrazioni involontarie.

Età avanzata: dopo i 50 anni si verifica una progressiva riduzione della massa muscolare (atrofia muscolare) che rende i muscoli più vulnerabili agli spasmi.

Gravidanza: le donne in gravidanza sperimentano frequentemente crampi notturni, soprattutto nell’ultimo trimestre, a causa dei cambiamenti nel metabolismo dei minerali e della pressione esercitata dall’utero sui nervi.

Assunzione di farmaci: alcuni medicinali come i diuretici, le statine e alcuni antipertensivi possono aumentare il rischio di crampi alterando i livelli di elettroliti o influenzando la funzione muscolare.

Che vitamina manca quando vengono i crampi?

Quando si parla di carenze nutrizionali associate ai crampi muscolari, è più corretto riferirsi agli squilibri elettrolitici piuttosto che alle sole vitamine. I minerali chiave coinvolti sono:

Minerale/VitaminaRuoloFonti alimentari
MagnesioCruciale nella contrazione e nel rilassamento muscolareVerdure a foglia verde, frutta secca, legumi, cereali integrali
PotassioEssenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoliBanane, patate, pomodori, avocado
CalcioPartecipa attivamente alla contrazione muscolareLatticini, verdure a foglia verde, pesce
Vitamina DFavorisce l’assorbimento del calcio e mantiene la salute muscolareNon specificato nell’articolo

Cosa si può fare contro i crampi: rimedi immediati

Quando un crampo colpisce, esistono strategie pratiche per alleviare rapidamente il dolore:

Allungamento del muscolo: stirare delicatamente il muscolo interessato aiuta a interrompere la contrazione. Per un crampo al polpaccio, ad esempio, tirare le dita del piede verso il corpo mentre si mantiene la gamba distesa.

Massaggio: massaggiare con fermezza la zona colpita favorisce la circolazione sanguigna e aiuta il muscolo a rilassarsi. Movimenti circolari o pressioni decise ma non dolorose sono più efficaci.

Applicazione di calore o freddo: il calore (attraverso una borsa dell’acqua calda o un panno tiepido) rilassa il muscolo teso, mentre il ghiaccio può essere utile se il crampo ha causato dolore persistente o infiammazione.

Idratazione: bere acqua o bevande contenenti elettroliti può aiutare a ripristinare l’equilibrio dei minerali, specialmente dopo un’attività fisica.

Movimento leggero: una volta che il crampo inizia a passare, camminare delicatamente favorisce il flusso sanguigno e previene il ritorno dello spasmo.

Come prevenire i crampi muscolari

La prevenzione è fondamentale per ridurre la frequenza e l’intensità dei crampi:

  • Mantenersi adeguatamente idratati bevendo regolarmente acqua durante la giornata, aumentando l’apporto durante l’esercizio fisico
  • Praticare stretching regolare, soprattutto prima e dopo l’attività fisica, concentrandosi sui gruppi muscolari più soggetti a crampi. Un fisioterapista può consigliare esercizi specifici
  • Seguire una dieta bilanciata ricca di magnesio, potassio e calcio. Consultare un nutrizionista può aiutare a ottimizzare l’apporto di questi minerali
  • Evitare sforzi eccessivi senza una preparazione graduale
  • Indossare calzature adeguate che forniscano un buon supporto
  • Limitare il consumo di caffeina e alcol, che possono contribuire alla disidratazione

Per chi soffre di crampi notturni, allungare i polpacci prima di coricarsi e dormire con le coperte non troppo strette può ridurre l’incidenza degli episodi.

Quando preoccuparsi: malattie che possono causare crampi muscolari

Sebbene la maggior parte dei crampi sia benigna, in alcuni casi possono essere spia di condizioni mediche che richiedono valutazione specialistica:

Patologie vascolari: l’aterosclerosi periferica, che restringe le arterie delle gambe, può causare crampi durante il movimento (claudicatio intermittens). La trombosi venosa profonda rappresenta un’emergenza medica che può richiedere l’intervento di uno specialista in chirurgia vascolare.

Disturbi neurologici: compressione nervosa a livello lombare (che può manifestarsi con mal di schiena), neuropatie periferiche o malattie del motoneurone possono manifestarsi con crampi frequenti e progressivamente peggiorativi.

Problemi endocrini e metabolici: ipotiroidismo, diabete non controllato e insufficienza renale alterano l’equilibrio elettrolitico e la funzione muscolare. Una valutazione presso lo specialista in endocrinologia può essere necessaria.

Malattie epatiche: cirrosi e altre patologie del fegato possono causare squilibri metabolici che favoriscono i crampi.

È consigliabile consultare il medico quando i crampi:

  • Sono molto frequenti e non rispondono alle misure preventive
  • Causano dolore severo o debolezza muscolare persistente
  • Sono accompagnati da gonfiore, arrossamento o alterazioni della pelle
  • Interferiscono significativamente con il sonno o le attività quotidiane
  • Compaiono senza una causa apparente in persone sedentarie

Una valutazione medica approfondita può identificare eventuali cause sottostanti e orientare verso il trattamento più appropriato, garantendo così una gestione efficace del disturbo.