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L’helicobacter pylori, quali disturbi reca

L’Helicobacter pylori è un batterio che colonizza lo stomaco di circa la metà della popolazione mondiale, rappresentando una delle infezioni batteriche croniche più diffuse. Nonostante la sua ampia prevalenza, molte persone non sanno di essere portatrici di questo microrganismo, che può rimanere silente per anni o manifestarsi con disturbi gastrici di varia intensità.

La rilevanza clinica di questo batterio è stata riconosciuta solo negli anni ’80, quando i ricercatori Barry Marshall e Robin Warren ne hanno dimostrato il ruolo nelle patologie gastriche, scoperta che è valsa loro il Premio Nobel per la Medicina nel 2005. Da allora, la comprensione del legame tra Helicobacter pylori e diverse malattie dello stomaco ha rivoluzionato l’approccio terapeutico alle ulcere e ad altre condizioni gastrointestinali.

In questo articolo approfondiremo cosa sia esattamente l’Helicobacter pylori, quali sintomi e complicazioni può causare, come viene diagnosticato e trattato, e quali misure preventive possono ridurre il rischio di infezione.

Cos’è l’Helicobacter pylori

L’Helicobacter pylori è un batterio gram-negativo a forma di spirale, dotato di flagelli che gli consentono di muoversi nell’ambiente ostile dello stomaco. La sua caratteristica principale è la capacità di sopravvivere nell’ambiente acido gastrico, dove la maggior parte dei microrganismi non potrebbe resistere.

Questo batterio produce un enzima chiamato ureasi, che converte l’urea presente nello stomaco in ammoniaca e anidride carbonica. L’ammoniaca neutralizza l’acidità gastrica nell’area circostante il batterio, creando un microambiente protettivo che gli permette di colonizzare la mucosa gastrica. Una volta insediato, l’Helicobacter pylori può danneggiare il rivestimento protettivo dello stomaco, provocando infiammazione e aumentando la vulnerabilità della mucosa all’azione corrosiva dei succhi gastrici.

L’infezione da Helicobacter pylori viene generalmente contratta durante l’infanzia e, se non trattata, può persistere per tutta la vita. La sua presenza è associata a diverse patologie gastriche, dalla gastrite cronica alle ulcere peptiche, fino a forme più gravi come il linfoma gastrico MALT e l’adenocarcinoma gastrico.

Quali sono i sintomi da Helicobacter pylori

La maggior parte delle persone infettate da Helicobacter pylori rimane asintomatica per tutta la vita. Tuttavia, quando i sintomi si manifestano, possono variare da lievi disturbi digestivi a manifestazioni più severe.

  • Dolore o bruciore epigastrico: un fastidio localizzato nella parte superiore dell’addome, spesso descritto come una sensazione di bruciore stomaco che può migliorare o peggiorare con l’assunzione di cibo
  • Nausea e vomito: sensazione di nausea gastrica che può accompagnarsi a episodi di vomito
  • Gonfiore addominale: distensione e sensazione di pienezza dopo i pasti
  • Eruttazioni frequenti: emissione ripetuta di gas dallo stomaco
  • Perdita di appetito: riduzione del desiderio di mangiare
  • Perdita di peso involontaria: perdita peso non intenzionale, specialmente nei casi più gravi

I sintomi tendono a presentarsi in modo intermittente e possono essere scambiati per semplici disturbi digestivi. Il dolore gastrico tipicamente si manifesta a stomaco vuoto e può migliorare temporaneamente dopo aver mangiato o assunto antiacidi.

Sintomi e complicazioni

Sebbene molte infezioni da Helicobacter pylori rimangano benigne, in alcuni casi il batterio può causare complicazioni significative che richiedono attenzione medica immediata.

Gastrite cronica

L’infiammazione persistente della mucosa gastrica rappresenta la complicazione più comune. La gastrite cronica può essere asintomatica o manifestarsi con disturbi digestivi ricorrenti che compromettono la qualità della vita.

Ulcera peptica

L’Helicobacter pylori è responsabile di circa il 60-90% delle ulcere duodenali e del 70-90% delle ulcere gastriche. Le ulcere sono lesioni della mucosa che possono causare dolore intenso, sanguinamento e, nei casi più gravi, perforazione della parete gastrica o intestinale.

Tumori gastrici

L’infezione cronica da Helicobacter pylori aumenta significativamente il rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico e linfoma MALT (Mucosa-Associated Lymphoid Tissue). Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato questo batterio come cancerogeno di classe I.

Anemia da carenza di ferro

In alcuni pazienti, l’infezione può interferire con l’assorbimento del ferro, causando anemia sideropenica che non risponde alla supplementazione orale.

Come si prende il batterio Helicobacter pylori

Le modalità esatte di trasmissione dell’Helicobacter pylori non sono completamente chiarite, ma gli studi indicano che il contagio avviene principalmente per via oro-fecale e oro-orale.

La trasmissione può avvenire in vari modi.

Modalità Descrizione
Contatto diretto Condivisione di posate, bicchieri o altri utensili con persone infette
Acqua o cibo contaminati Consumo di alimenti o acqua non adeguatamente trattati, particolarmente in aree con scarse condizioni igienico-sanitarie
Contatto con saliva Baci o contatto stretto con persone portatrici del batterio
Trasmissione familiare Il contagio avviene frequentemente all’interno del nucleo familiare, soprattutto durante l’infanzia

I fattori di rischio includono condizioni di sovraffollamento abitativo, mancanza di acqua potabile sicura, scarsa igiene personale e basso livello socioeconomico. Nei paesi in via di sviluppo, la prevalenza dell’infezione può superare l’80% della popolazione.

Diagnosi e trattamento

Per la diagnosi possono essere prescritti test invasivi e non, mentre il trattamento prevede uno schema terapeutico standard

Diagnosi

La diagnosi di infezione da Helicobacter pylori può essere effettuata attraverso test invasivi e non invasivi.

Test non invasivi

  • Test del respiro all’urea (Urea Breath Test): il paziente ingerisce urea marcata e si misura la presenza di anidride carbonica marcata nel respiro
  • Test antigenico fecale: ricerca antigeni del batterio nelle feci
  • Test sierologici: rilevano anticorpi contro l’Helicobacter pylori nel sangue

Test invasivi

  • Gastroscopia con biopsia: prelievo di campioni di mucosa gastrica durante un’endoscopia, con successiva analisi istologica, colturale o mediante test rapido all’ureasi

Trattamento

Il trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori si basa sulla terapia di eradicazione, che prevede l’uso combinato di più farmaci per un periodo di 10-14 giorni.

Lo schema terapeutico standard, chiamato “terapia triplice”, include:

  • un inibitore della pompa protonica (per ridurre l’acidità gastrica)
  • due antibiotici (generalmente claritromicina e amoxicillina o metronidazolo).

Nei casi di resistenza antibiotica o fallimento della prima linea terapeutica, si ricorre a schemi quadrupli che includono bismuto o a terapie sequenziali con diversi antibiotici.

Come si guarisce dall’Helicobacter pylori

La guarigione dall’infezione da Helicobacter pylori richiede il completamento dell’intero ciclo di terapia antibiotica prescritta, anche se i sintomi migliorano prima della fine del trattamento. L’interruzione precoce della terapia può favorire lo sviluppo di resistenze batteriche e il fallimento dell’eradicazione.

Dopo 4-6 settimane dalla conclusione della terapia, è necessario verificare l’avvenuta eradicazione mediante breath test helicobacter pylori o test antigenico fecale. Il tasso di successo della prima linea terapeutica si aggira intorno all’80-90%, ma può variare in base alla resistenza antibiotica locale.

In caso di persistenza dell’infezione, il medico prescriverà una terapia di seconda linea con antibiotici diversi. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni mediche e segnalare eventuali effetti collaterali, che possono includere disturbi gastrointestinali, alterazioni del gusto e reazioni allergiche.

Prevenzione

Sebbene non esista un vaccino contro l’Helicobacter pylori, alcune misure preventive possono ridurre il rischio di infezione.

Misura preventiva Descrizione
Igiene delle mani Lavarsi accuratamente le mani prima dei pasti e dopo l’uso dei servizi igienici
Sicurezza alimentare Consumare acqua potabile sicura e alimenti adeguatamente lavati e cotti
Evitare la condivisione Non condividere posate, bicchieri o spazzolini da denti
Igiene domestica Mantenere elevati standard igienici, soprattutto in presenza di bambini piccoli
Screening familiare In caso di diagnosi in un membro della famiglia, può essere opportuno valutare lo screening degli altri conviventi

La prevenzione primaria è particolarmente importante nei paesi in via di sviluppo, dove il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie rappresenta la strategia più efficace per ridurre la diffusione dell’infezione.

L’Helicobacter pylori rappresenta una sfida sanitaria globale che richiede consapevolezza, diagnosi tempestiva e trattamento appropriato. Se si manifestano sintomi gastrici persistenti, è fondamentale rivolgersi al proprio medico per una valutazione accurata e, se necessario, intraprendere il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato.