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Secchezza oculare: sintomi, cause e cure per l’occhio secco

La secchezza oculare rappresenta una condizione molto diffusa che colpisce milioni di persone. Si verifica quando l’occhio non produce lacrime a sufficienza o quando queste evaporano troppo rapidamente, compromettendo l’integrità del film lacrimale che protegge la superficie oculare.

Il film lacrimale è fondamentale per mantenere l’occhio idratato, nutrire la cornea, proteggerla da agenti esterni e garantire una visione nitida. Quando questo equilibrio si altera, possono insorgere fastidi che vanno dal semplice disagio a vere e proprie complicazioni corneali.

Comprendere i sintomi, le cause principali e i trattamenti disponibili permette di affrontare il problema in modo efficace e prevenire conseguenze più serie.

Quali sono i sintomi della sindrome da occhio secco?

I sintomi comuni della secchezza oculare sono spesso confusi con semplice stanchezza visiva, ma meritano attenzione quando diventano persistenti. La maggior parte delle persone sperimenta:

  • Bruciore e irritazione: sensazione di “bruciore agli occhi“, particolarmente intensa in ambienti climatizzati o dopo ore davanti a schermi digitali
  • Sensazione di corpo estraneo: come se ci fosse sabbia o un granello negli occhi, anche quando non c’è nulla
  • Arrossamento oculare: dovuto all’infiammazione della superficie oculare, spesso accompagnato da occhi rossi
  • Lacrimazione paradossa: gli occhi producono lacrime in eccesso come reazione compensatoria, ma queste sono di scarsa qualità
  • Affaticamento visivo: difficoltà a mantenere gli occhi aperti, specialmente durante la lettura o l’uso prolungato di dispositivi elettronici
  • Visione offuscata o fluttuante: la vista si appanna temporaneamente, con episodi di visione offuscata che migliorano dopo aver sbattuto le palpebre
  • Fastidio con le lenti a contatto: difficoltà a indossarle per periodi prolungati
  • Sensazione di “palpebre appiccicate”: particolarmente evidente al risveglio mattutino

Questi sintomi tendono a peggiorare in condizioni specifiche come ambienti secchi, aria condizionata, vento, fumo o dopo attività che riducono la frequenza dell’ammiccamento.

Cosa può causare la secchezza oculare?

Le cause principali della secchezza oculare sono molteplici e spesso interconnesse. Comprendere l’origine del disturbo è essenziale per individuare il trattamento più appropriato.

Fattori legati all’età e agli ormoni

L’invecchiamento naturale riduce la produzione lacrimale, rendendo la secchezza oculare particolarmente frequente dopo i 50 anni. Le donne in menopausa sono maggiormente esposte a causa dei cambiamenti ormonali che influenzano le ghiandole lacrimali.

Condizioni ambientali e stile di vita

L’esposizione prolungata a schermi di computer, smartphone e tablet riduce la frequenza dell’ammiccamento, causando un’evaporazione accelerata delle lacrime. Altri fattori ambientali includono:

  • Aria condizionata o riscaldamento eccessivo
  • Ambienti con bassa umidità
  • Vento e smog
  • Fumo di sigaretta (attivo e passivo)

Farmaci e interventi chirurgici

Alcuni farmaci possono ridurre la produzione lacrimale, tra cui antistaminici, decongestionanti, antidepressivi, farmaci per l’ipertensione e contraccettivi orali. Anche interventi di chirurgia refrattiva (come LASIK) o l’intervento di cataratta possono temporaneamente alterare la produzione lacrimale.

Patologie associate

La secchezza oculare può essere sintomo di condizioni sistemiche più ampie:

L’uso prolungato di lenti a contatto può contribuire alla secchezza oculare cronica, così come patologie che impediscono la completa chiusura delle palpebre.

La diagnosi della secchezza oculare

La diagnosi accurata della secchezza oculare richiede una visita oculistica specialistica. Lo specialista valuta la situazione attraverso diverse fasi:

Durante il colloquio iniziale, vengono raccolte informazioni sui sintomi, sulla loro frequenza e intensità, oltre a eventuali patologie sistemiche o farmaci assunti. Spesso viene somministrato un questionario specifico per valutare l’impatto del disturbo sulla qualità della vita.

I test diagnostici includono:

Test diagnosticoCosa misura / valuta
Test di SchirmerQuantità di lacrime prodotte tramite striscia di carta nell’angolo inferiore dell’occhio
Break-up time (BUT)Tempo impiegato dal film lacrimale per rompersi dopo un ammiccamento
Colorazione della superficie oculareEvidenzia eventuali danni alla cornea o alla congiuntiva
Valutazione dei menischi lacrimaliVolume di lacrime presenti sul bordo palpebrale inferiore
MeibomiografiaStato delle ghiandole di Meibomio

Questi esami permettono di classificare il tipo di secchezza oculare (da ridotta produzione o da eccessiva evaporazione) e di impostare il trattamento più adeguato.

Come eliminare la secchezza oculare: trattamenti e rimedi

I trattamenti e rimedi per la secchezza oculare variano in base alla gravità e alla causa sottostante.

Lacrime artificiali e lubrificanti oculari

Le lacrime artificiali rappresentano il trattamento di prima linea. Disponibili in gocce, gel o unguenti, reintegrano il film lacrimale e alleviano i sintomi. Le formulazioni senza conservanti sono preferibili per chi necessita di applicazioni frequenti.

Modifiche ambientali e comportamentali

Semplici accorgimenti possono fare una grande differenza:

  • Utilizzare umidificatori in ambienti chiusi
  • Fare pause regolari durante l’uso di schermi (regola 20-20-20: ogni 20 minuti, guardare a 20 piedi di distanza per 20 secondi)
  • Evitare correnti d’aria dirette
  • Ridurre o eliminare il fumo
  • Indossare occhiali avvolgenti in ambienti ventosi

Trattamenti specifici

Nei casi più complessi possono essere necessari:

  • Plugs lacrimali: piccoli tappi inseriti nei puntini lacrimali per ridurre il drenaggio delle lacrime
  • Farmaci antinfiammatori: colliri a base di ciclosporina o lifitegrast per ridurre l’infiammazione
  • Trattamento delle ghiandole di Meibomio: attraverso impacchi caldi, massaggi palpebrali o terapie specifiche
  • Integrazione di omega-3: può migliorare la qualità del film lacrimale

Quando rivolgersi allo specialista

È importante consultare un oculista quando i sintomi persistono per più di qualche giorno nonostante l’uso di lacrime artificiali, se compare dolore intenso, se si verifica perdita di materiale dalle palpebre o se la secchezza oculare si associa a sintomi sistemici come secchezza della bocca o dolori articolari.

La secchezza oculare non va sottovalutata: un intervento tempestivo previene complicazioni come danni corneali, infezioni ricorrenti e compromissione della qualità visiva.