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L’ulcera duodenale, sintomi e cura

L’ulcera duodenale è una lesione della mucosa che riveste il duodeno, il primo tratto dell’intestino tenue subito dopo lo stomaco. Si tratta di una condizione piuttosto comune che colpisce circa il 5-10% della popolazione nel corso della vita, con una prevalenza maggiore negli uomini rispetto alle donne.

Questa patologia si manifesta quando i meccanismi di difesa della mucosa duodenale vengono compromessi e l’acido gastrico riesce a danneggiare la parete intestinale, creando una vera e propria erosione. Sebbene possa causare sintomi fastidiosi e, in alcuni casi, complicanze serie, l’ulcera duodenale è oggi una condizione ben conoscibile e trattabile efficacemente.

In questo articolo scopriremo quali sono le cause principali dell’ulcera duodenale, come riconoscerne i sintomi, quando preoccuparsi e quali sono le opzioni terapeutiche e le indicazioni dietetiche per favorire la guarigione.

Cause principali dell’ulcera duodenale

L’ulcera duodenale si sviluppa quando si verifica uno squilibrio tra i fattori aggressivi (acido gastrico e pepsina) e i meccanismi protettivi della mucosa intestinale.

Causa Descrizione
Infezione da Helicobacter pylori Responsabile di circa il 70-90% dei casi. Colonizza la mucosa gastrica e duodenale provocando infiammazione cronica che riduce le difese naturali
Uso prolungato di FANS Farmaci come ibuprofene, aspirina e naprossene danneggiano la mucosa duodenale inibendo la produzione di prostaglandine protettive
Fumo di sigaretta Aumenta la produzione di acido gastrico e riduce la capacità di guarigione della mucosa
Stress intenso e prolungato Può contribuire all’insorgenza dell’ulcera
Consumo eccessivo di alcol Irrita la mucosa gastrointestinale

Sintomi dell’ulcera duodenale

Il sintomo caratteristico dell’ulcera duodenale è il dolore addominale, che presenta alcune peculiarità distintive. Si localizza tipicamente nella parte alta dell’addome, al centro o leggermente a destra, nella regione epigastrica. Il dolore viene spesso descritto come bruciante, urente o come una sensazione di “morso della fame”.

Una caratteristica tipica è il momento in cui compare: il dolore tende a manifestarsi quando lo stomaco è vuoto, tipicamente 2-3 ore dopo i pasti o durante la notte. Questo accade perché l’acido gastrico, in assenza di cibo che lo tamponi, aggredisce direttamente la lesione ulcerativa. Al contrario, l’assunzione di cibo o di antiacidi tende a dare sollievo temporaneo.

Altri sintomi comuni includono: nausea e talvolta vomito, sensazione di gonfiore addominale, eruttazioni frequenti, perdita di appetito e calo ponderale nei casi più severi, digestione difficoltosa.

Dove fa male quando si ha la duodenite?

La duodenite, ovvero l’infiammazione del duodeno che spesso precede o accompagna l’ulcera, provoca dolore nella stessa area dell’ulcera duodenale: la parte superiore e centrale dell’addome, appena sotto lo sterno. Il dolore può irradiarsi verso la schiena, tra le scapole, e viene tipicamente avvertito come un bruciore o un fastidio sordo che peggiora a stomaco vuoto e migliora dopo i pasti. Alcune persone descrivono una sensazione di pesantezza o pienezza nella parte alta dell’addome.

Segnali d’allarme: quando preoccuparsi

Esistono alcuni sintomi che richiedono un intervento medico immediato perché potrebbero indicare complicanze dell’ulcera duodenale.

Sanguinamento: vomito con sangue rosso vivo o con aspetto di “fondi di caffè”, feci nere e catramose (melena) che indicano sanguinamento digestivo, debolezza improvvisa e vertigini.

Perforazione: dolore addominale improvviso, intenso e persistente, addome rigido e teso alla palpazione, febbre elevata.

Ostruzione: vomito persistente, impossibilità a trattenere cibo e liquidi, gonfiore addominale marcato.

In presenza di questi sintomi è fondamentale recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Che problemi porta l’ulcera?

Se non trattata adeguatamente, l’ulcera duodenale può causare diverse complicanze. Il sanguinamento è la complicanza più frequente e può essere acuto o cronico: quello acuto si manifesta con sintomi evidenti, mentre quello cronico può portare ad anemia da carenza di ferro. La perforazione della parete duodenale rappresenta un’emergenza chirurgica che causa peritonite. L’ostruzione può verificarsi quando l’infiammazione cronica e la cicatrizzazione restringono il passaggio tra stomaco e intestino. Inoltre, l’ulcera duodenale non trattata può cronicizzarsi, con episodi ricorrenti che compromettono significativamente la qualità di vita.

Come guarire da un’ulcera duodenale?

Il trattamento dell’ulcera duodenale si basa su diversi approcci terapeutici che, combinati, permettono nella maggior parte dei casi una guarigione completa.

Terapia farmacologica: gli inibitori della pompa protonica (IPP) come omeprazolo, lansoprazolo o pantoprazolo riducono drasticamente la produzione di acido gastrico, permettendo alla mucosa di guarire. Se è presente l’infezione da H. pylori, è necessaria una terapia eradicante che combina due antibiotici e un IPP per 10-14 giorni. In alcuni casi possono essere utili anche antiacidi per un sollievo sintomatico rapido.

Sospensione dei fattori dannosi: è fondamentale interrompere l’uso di FANS o, se necessari, sostituirli con farmaci alternativi e assumere gastroprotettori. Eliminare il fumo di sigaretta accelera significativamente la guarigione. Ridurre o eliminare il consumo di alcol è altrettanto importante.

Controllo e follow-up: dopo il trattamento iniziale, può essere necessaria un’endoscopia di controllo per verificare la guarigione dell’ulcera, soprattutto nei casi più severi. Se era presente H. pylori, va eseguito un breath test helicobacter pylori per confermare l’eradicazione del batterio.

Cosa non mangiare per ulcera duodenale?

La dieta gioca un ruolo importante nel favorire la guarigione dell’ulcera duodenale e nel prevenire le recidive. Sebbene non esistano diete miracolose, alcune indicazioni alimentari possono aiutare a ridurre i sintomi.

Alimenti da evitare o limitare: cibi molto speziati o piccanti che possono irritare la mucosa, alimenti acidi come agrumi, pomodori e aceto, caffè e bevande contenenti caffeina che stimolano la secrezione acida, bevande gassate che possono aumentare il gonfiore, cioccolato che può favorire il reflusso gastroesofageo, cibi fritti e molto grassi che rallentano lo svuotamento gastrico.

Alimenti consigliati: cereali integrali e pasta, carni magre come pollo, tacchino e pesce, verdure cotte non acide, frutta non acida come banane e mele, latte e latticini con moderazione, olio extravergine d’oliva a crudo.

Abitudini alimentari utili: consumare pasti piccoli e frequenti anziché pochi pasti abbondanti, masticare lentamente e con cura, evitare di coricarsi subito dopo i pasti, mantenere un’adeguata idratazione bevendo acqua durante la giornata.

L’ulcera duodenale è una condizione che, se diagnosticata e trattata correttamente, guarisce nella maggior parte dei casi senza lasciare conseguenze. La chiave è riconoscere tempestivamente i sintomi, rivolgersi al medico per una diagnosi accurata e seguire scrupolosamente la terapia prescritta, associando modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione.