L’ulcera gastrica, cosa mangiare e cosa no
L’ulcera gastrica è una lesione della mucosa che riveste internamente lo stomaco, che si manifesta quando i meccanismi di difesa della parete gastrica vengono compromessi. Si tratta di una condizione piuttosto diffusa che può causare dolore e disagio significativi, influenzando notevolmente la qualità di vita di chi ne soffre.
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sia nella prevenzione che nella gestione dell’ulcera gastrica. Sebbene oggi sappiamo che la dieta non è la causa principale di questa patologia, le scelte alimentari possono alleviare i sintomi, favorire la guarigione e prevenire le recidive. Comprendere quali cibi privilegiare e quali evitare rappresenta quindi un aspetto essenziale del percorso terapeutico.
In questo articolo esploreremo i sintomi, le cause e le complicanze dell’ulcera gastrica, oltre a fornire indicazioni pratiche su come impostare un’alimentazione adeguata per chi convive con questa condizione.
Quali sono i sintomi di un’ulcera gastrica?
I sintomi dell’ulcera gastrica possono variare da persona a persona, ma esistono manifestazioni caratteristiche che aiutano a riconoscere questa condizione. Il sintomo più comune è il dolore addominale, tipicamente localizzato nella parte superiore dell’addome, descritto come bruciore o sensazione di morso.
Questo dolore tende a presentarsi con caratteristiche specifiche: spesso compare a stomaco vuoto, tra i pasti o durante la notte, e può essere temporaneamente alleviato dall’assunzione di cibo o antiacidi. Altri sintomi frequenti includono:
- Bruciore di stomaco e acidità
- Nausea e vomito
- Sensazione di pienezza precoce durante i pasti
- Gonfiore addominale
- Perdita di appetito
- Calo di peso non intenzionale
In alcuni casi, l’ulcera può essere asintomatica o manifestarsi con sintomi lievi e aspecifici, rendendo più difficile la diagnosi precoce.
Perché vengono le ulcere?
Le cause dell’ulcera gastrica sono oggi ben conosciute e nella maggior parte dei casi riconducibili a due fattori principali.
Infezione da Helicobacter pylori
Il batterio Helicobacter pylori rappresenta la causa più comune di ulcera gastrica, essendo responsabile di circa il 60-80% dei casi. Questo microrganismo è in grado di colonizzare la mucosa gastrica, danneggiando i meccanismi di protezione dello stomaco e favorendo l’azione erosiva dei succhi gastrici.
Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
L’uso prolungato o frequente di FANS come aspirina, ibuprofene e naprossene rappresenta la seconda causa principale. Questi farmaci interferiscono con la produzione di sostanze protettive della mucosa gastrica, rendendola più vulnerabile all’azione dell’acido.
Altri fattori di rischio
Esistono ulteriori elementi che possono aumentare il rischio di sviluppare un’ulcera gastrica:
- Fumo di sigaretta, che riduce la capacità di guarigione della mucosa
- Consumo eccessivo di alcol
- Stress intenso e prolungato
- Predisposizione genetica
- Età avanzata
Contrariamente a quanto si credeva in passato, i cibi piccanti o lo stress da soli non causano ulcere, ma possono aggravare i sintomi in chi già ne soffre.
Quando l’ulcera diventa pericolosa?
Sebbene nella maggior parte dei casi l’ulcera gastrica sia una condizione gestibile, può dar luogo a complicanze serie che richiedono intervento medico urgente.
Emorragia digestiva
L’ulcera può erodere i vasi sanguigni della parete gastrica, causando sanguinamento. I segni di un’emorragia includono vomito con sangue rosso vivo o di colore scuro (simile a fondi di caffè) e feci nere e catramose. Si tratta di un’emergenza medica che richiede trattamento immediato.
Perforazione
In casi rari, l’ulcera può perforare completamente la parete dello stomaco, permettendo al contenuto gastrico di riversarsi nella cavità addominale. Questa condizione provoca dolore addominale improvviso e intenso e richiede intervento chirurgico d’urgenza.
Ostruzione
L’infiammazione cronica o il tessuto cicatriziale possono restringere il passaggio tra stomaco e intestino, causando vomito persistente, gonfiore e impossibilità di alimentarsi adeguatamente. Questa complicanza può portare a una vera e propria occlusione intestinale.
Diagnosi e trattamento
La diagnosi di ulcera gastrica si basa su diversi strumenti. L’esame più accurato è la gastroscopia, che permette di visualizzare direttamente la lesione e, se necessario, prelevare campioni di tessuto per escludere altre patologie. Altri test includono la ricerca dell’Helicobacter pylori attraverso esami del sangue, delle feci o test del respiro.
Il trattamento dell’ulcera gastrica prevede un approccio multifattoriale. Se è presente l’infezione da Helicobacter pylori, viene prescritta una terapia antibiotica combinata, solitamente associata a farmaci inibitori della pompa protonica che riducono la produzione di acido gastrico. Questi ultimi vengono utilizzati anche in assenza di infezione per favorire la guarigione della mucosa.
È fondamentale sospendere l’uso di FANS quando possibile o, se necessario, associarli a farmaci gastroprotettori. Il trattamento dura generalmente 4-8 settimane, con controlli successivi per verificare la guarigione.
Cosa mangiare con l’ulcera gastrica
L’alimentazione per chi soffre di ulcera gastrica dovrebbe privilegiare cibi che non irritano la mucosa e che favoriscono la guarigione. Sono consigliati:
È importante consumare pasti piccoli e frequenti, masticare lentamente e mantenere una buona idratazione.
Cosa evitare con l’ulcera gastrica
Alcuni alimenti e bevande possono aggravare i sintomi e rallentare la guarigione:
- Alcolici e superalcolici
- Caffè, tè e bevande contenenti caffeina
- Cibi piccanti e speziati
- Agrumi e pomodori
- Cibi fritti e molto grassi
- Cioccolato
- Bevande gassate
- Menta, che può rilassare lo sfintere esofageo
Anche il fumo dovrebbe essere eliminato completamente, poiché interferisce significativamente con i processi di guarigione della mucosa gastrica.
La gestione dell’ulcera gastrica richiede un approccio integrato che combina terapia farmacologica, modifiche dello stile di vita e attenzione all’alimentazione. Con il trattamento adeguato, la maggior parte delle ulcere guarisce completamente nel giro di poche settimane.