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Breath test lattosio: come funziona e come prepararsi

Gonfiore addominale, crampi, diarrea e meteorismo dopo aver bevuto un cappuccino o mangiato uno yogurt sono sintomi comuni che potrebbero indicare un’intolleranza al lattosio. Tuttavia, questi disturbi possono essere ricondotti anche ad altre problematiche digestive, rendendo difficile una diagnosi basata solo sui sintomi.

Il breath test per intolleranza al lattosio rappresenta lo strumento diagnostico più affidabile per confermare questa condizione. Si tratta di un esame non invasivo, sicuro e preciso che misura la capacità dell’organismo di digerire il lattosio, lo zucchero naturalmente presente nel latte e nei suoi derivati. L’intolleranza si verifica quando l’intestino produce quantità insufficienti di lattasi, l’enzima necessario per scindere questo zucchero in componenti più semplici.

In questo articolo scoprirai come funziona il test, quanto dura, come prepararti e quali risultati aspettarti.

A cosa serve il breath test al lattosio

Il breath test al lattosio è un esame diagnostico specificamente progettato per valutare la presenza di un malassorbimento del lattosio. Quando l’organismo non dispone di lattasi sufficiente, il lattosio non viene digerito nell’intestino tenue e passa nel colon, dove viene fermentato dai batteri intestinali.

Questo processo di fermentazione produce gas come idrogeno e metano, che vengono assorbiti nel circolo sanguigno e successivamente eliminati attraverso i polmoni durante la respirazione. Il test misura proprio la concentrazione di questi gas nell’aria espirata: un aumento significativo indica che il lattosio non è stato correttamente digerito.

L’esame è particolarmente utile per distinguere l’intolleranza al lattosio da altre condizioni con sintomi simili, come la sindrome dell’intestino irritabile, sensibilità alimentari diverse o patologie infiammatorie intestinali. Permette inoltre di evitare restrizioni dietetiche non necessarie, confermando o escludendo la necessità di eliminare latticini dalla propria alimentazione.

Come si svolge il breath test per il lattosio

Il test del respiro al lattosio si basa su una procedura semplice che non richiede prelievi di sangue né procedure invasive. Il paziente viene sottoposto a una serie di rilevazioni dell’aria espirata nell’arco di alcune ore.

All’inizio dell’esame viene raccolto un primo campione basale di aria espirata in un apposito sacchetto o attraverso un dispositivo di misurazione. Questo campione serve come valore di riferimento. Successivamente, il paziente assume una soluzione contenente una quantità standardizzata di lattosio sciolto in acqua (solitamente 25 grammi).

Nei 180-240 minuti successivi all’assunzione del lattosio, vengono effettuate raccolte di campioni di aria espirata a intervalli regolari, generalmente ogni 30 minuti. Durante questo periodo, il paziente deve rimanere nella struttura sanitaria e astenersi da attività che potrebbero alterare i risultati, come fumare, mangiare, bere bevande diverse dall’acqua naturale o praticare esercizio fisico intenso.

La strumentazione analitica misura la concentrazione di idrogeno (e in alcuni casi anche di metano) in ciascun campione. Durante l’esame è possibile che compaiano i sintomi tipici dell’intolleranza, che vengono annotati e contribuiscono alla valutazione diagnostica complessiva.

Durata del breath test al lattosio

La durata complessiva del breath test al lattosio varia generalmente dalle 3 alle 4 ore. Questo periodo è necessario per osservare l’andamento della produzione di gas intestinali dopo l’assunzione del lattosio.

Il picco di idrogeno nell’aria espirata si verifica solitamente tra i 90 e i 180 minuti dall’ingestione del lattosio nei soggetti intolleranti. Per questo motivo, le misurazioni devono proseguire per un tempo sufficiente a catturare eventuali variazioni tardive.

È importante presentarsi all’appuntamento sapendo che si dovrà rimanere nella struttura per l’intera durata dell’esame. È consigliabile portare con sé un libro o altro per trascorrere il tempo di attesa tra una rilevazione e l’altra.

Cosa non fare prima del breath test lattosio

La corretta preparazione all’esame è fondamentale per ottenere risultati attendibili. Esistono diverse indicazioni da seguire nei giorni e nelle ore precedenti il test.

Nelle quattro settimane precedenti l’esame è necessario non aver assunto antibiotici, che potrebbero alterare la flora batterica intestinale e quindi la produzione di gas. Nelle due settimane precedenti vanno sospesi fermenti lattici, probiotici e lassativi, e vanno evitati clisteri o colonscopia.

La sera prima del test è prevista una cena leggera e specifica: riso bollito condito con olio extravergine d’oliva e una porzione di carne bianca o pesce ai ferri o bolliti. Vanno assolutamente evitati pane, pasta, patate, legumi, frutta, verdura e naturalmente latticini.

Il giorno dell’esame è necessario presentarsi a digiuno completo da almeno 8-12 ore. È consentito bere solo acqua naturale non gasata. Prima di recarsi alla struttura sanitaria, bisogna lavare accuratamente i denti con spazzolino e dentifricio e utilizzare un collutorio disinfettante per ridurre la presenza di batteri nel cavo orale che potrebbero alterare i risultati.

I fumatori devono astenersi dal fumo dalla sera precedente l’esame e per tutta la durata del test. È inoltre importante evitare sforzi fisici intensi la mattina dell’esame.

Risultati del breath test al lattosio

I risultati del breath test vengono valutati analizzando l’incremento della concentrazione di idrogeno nell’aria espirata rispetto al valore basale. Un aumento superiore a 20 parti per milione (ppm) rispetto al valore di partenza è generalmente considerato indicativo di malassorbimento del lattosio.

Il test viene considerato positivo quando si verifica sia un aumento significativo dei valori di idrogeno sia la comparsa dei sintomi caratteristici durante l’esame. La correlazione tra dato oggettivo (aumento dei gas) e manifestazione clinica (sintomi) permette di distinguere tra malassorbimento (alterazione biochimica) e vera intolleranza (presenza di sintomi).

In alcuni pazienti, la flora intestinale produce metano anziché idrogeno: per questo motivo, i dispositivi più moderni misurano entrambi i gas per aumentare l’accuratezza diagnostica.

I risultati vengono generalmente consegnati entro pochi giorni e includono un grafico che mostra l’andamento dei valori nel tempo e l’interpretazione da parte del medico specialista.

Quanto costa un breath test al lattosio

Il costo del breath test per intolleranza al lattosio al Santagostino parte da 84 euro. Il costo può variare.

È sempre consigliabile verificare presso la struttura scelta le tariffe specifiche e le modalità di prenotazione, informandosi anche sulla possibilità di convenzioni con fondi sanitari integrativi o assicurazioni sanitarie.

Quale test devo fare per diagnosticare l’intolleranza al lattosio

Il breath test rappresenta il gold standard diagnostico per l’intolleranza al lattosio grazie alla sua elevata accuratezza, non invasività e sicurezza. Esistono tuttavia anche altri esami che possono essere utilizzati in contesti specifici.

Test diagnosticoModalitàCaratteristicheUtilizzo
Breath test al lattosioMisurazione idrogeno/metano nell’aria espirataGold standard, non invasivo, elevata accuratezza, sicuroScelta preferenziale nella pratica clinica
Test geneticoCampione di saliva o sangueRicerca varianti genetiche, indica predisposizioneNon conferma presenza di sintomi attuali
Test di tolleranza al lattosioDosaggio glicemia dopo assunzione lattosioMeno specifico, può dare risultati falsati in presenza di diabeteMeno utilizzato oggi
Biopsia intestinalePrelievo mucosa intestinaleInvasivo, misura direttamente attività enzima lattasiRiservato a casi particolari

Nella pratica clinica quotidiana, il breath test al lattosio rimane la scelta preferenziale per confermare o escludere questa intolleranza, offrendo il miglior rapporto tra affidabilità diagnostica, sicurezza per il paziente e accessibilità economica.