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Eczema: cos’è, tipi, cause e come curarlo efficacemente

L’eczema, noto anche come dermatite, rappresenta una delle condizioni cutanee non contagiose più diffuse a livello mondiale. Si tratta di una reazione infiammatoria della pelle che si manifesta con arrossamento, prurito, secchezza e, nei casi più intensi, con vescicole e desquamazione. Non esiste un’unica forma di eczema: il termine racchiude diverse varianti, ciascuna con caratteristiche specifiche.

Comprendere la natura dell’eczema è fondamentale per gestirlo correttamente. La condizione può presentarsi in modo lieve e transitorio oppure diventare cronica, alternando fasi acute a periodi di remissione. L’intensità dei sintomi varia notevolmente da persona a persona, così come l’estensione delle aree cutanee coinvolte.

Come si manifesta l’eczema

Le manifestazioni cutanee dell’eczema includono lesioni di diversa natura: chiazze eritematose, ispessimento della pelle, formazione di vescicole contenenti liquido sieroso, croste e desquamazione. Il prurito costituisce il sintomo più caratteristico e invalidante, spesso così intenso da compromettere il sonno e la qualità della vita quotidiana.

La localizzazione delle lesioni dipende dal tipo di eczema e dall’età del paziente. Nei bambini piccoli il viso e il cuoio capelluto sono frequentemente colpiti, mentre negli adulti le manifestazioni interessano più spesso le pieghe cutanee come gomiti, ginocchia, polsi e collo. In alcuni casi l’eczema può estendersi a vaste aree corporee.

I principali tipi di eczema

Tipo di eczemaCaratteristiche principaliLocalizzazione tipicaPopolazione più colpita
Dermatite atopicaForma più comune, componente genetica, si associa ad asma e rinite allergicaViso e superfici estensorie (bambini), pieghe cutanee (adulti)Bambini (10-30% nei paesi industrializzati)
Dermatite da contattoDue varianti: irritativa e allergica, causata da sostanze specificheInizialmente area di contatto, può estendersiAdulti esposti a sostanze irritanti/allergeni
Eczema discoideChiazze tondeggianti ben delimitate, eritematose ed essudativeVarie aree corporeePrevalentemente adulti
Eczema disidrosicoVescicole profonde e pruriginose, recidivantePalmi delle mani e piante dei piediAdulti

Dermatite atopica

La dermatite atopica rappresenta la forma più comune di eczema. Colpisce prevalentemente i bambini, con una prevalenza che nei paesi industrializzati raggiunge il 10-30% della popolazione pediatrica. Si associa frequentemente ad altre manifestazioni allergiche come asma bronchiale e rinite allergica, configurando quella che viene definita “marcia atopica”.

Questa forma ha una forte componente genetica ed ereditaria. Chi ne soffre presenta una barriera cutanea alterata e un sistema immunitario iperreattivo verso stimoli normalmente innocui. Nei bambini le lesioni compaiono tipicamente sul viso e sulle superfici estensorie degli arti, mentre negli adulti interessano principalmente le pieghe cutanee.

Dermatite da contatto

L’eczema da contatto si sviluppa quando la pelle entra in contatto con sostanze irritanti o sensibilizzanti. Esistono due varianti: la forma irritativa, causata dall’azione diretta di agenti chimici o fisici sulla cute, e la forma allergica, mediata da una risposta immunitaria specifica.

Le sostanze più comunemente responsabili includono nichel, cromati, cobalto, formaldeide, conservanti presenti nei cosmetici, detergenti, solventi e componenti di gomme e plastiche. Inizialmente le lesioni rimangono confinate all’area di contatto, ma possono successivamente estendersi ad altre zone corporee.

Eczema discoide

Questa variante si caratterizza per la presenza di chiazze tondeggianti o ovalari, che ricordano la forma di una moneta (da cui il nome “nummulare”). Le lesioni appaiono ben delimitate, eritematose ed essudative nella fase acuta, per poi diventare secche e desquamanti. Colpisce prevalentemente gli adulti e si associa frequentemente a xerosi cutanea marcata.

Eczema disidrosico

L’eczema disidrosico interessa specificamente palmi delle mani e piante dei piedi, manifestandosi con vescicole profonde, pruriginose e recidivanti. Le lesioni possono provocare dolore e interferire significativamente con le attività manuali quotidiane. Stress emotivo, sudorazione eccessiva e contatto con metalli come il nichel possono favorirne la comparsa.

Le cause dell’eczema

L’origine dell’eczema è multifattoriale e varia a seconda della forma specifica. Si distinguono fattori endogeni, legati alle caratteristiche costituzionali dell’individuo, e fattori esogeni, rappresentati da agenti esterni.

Nella dermatite atopica interviene una predisposizione genetica che determina un’alterazione della barriera cutanea e una disregolazione immunitaria. La mutazione del gene della filaggrina, proteina essenziale per l’integrità dello strato corneo, è presente in una percentuale significativa dei pazienti.

Per quanto riguarda l’eczema da contatto, la causa diretta è l’esposizione a sostanze chimiche o allergeni specifici. Nel caso della forma irritativa, non è necessaria una sensibilizzazione preventiva: il danno cutaneo deriva dall’azione diretta della sostanza. Nella variante allergica, invece, si verifica una reazione immunologica che richiede un’esposizione precedente all’allergene.

Condizioni di stress emotivo, squilibri ormonali, infezioni e fattori ambientali come temperature estreme, bassa umidità e inquinamento atmosferico possono contribuire allo sviluppo o all’aggravamento di qualsiasi forma di eczema.

Cosa scatena l’eczema?

I fattori scatenanti variano a seconda del tipo di eczema e delle caratteristiche individuali. Nella dermatite atopica, gli allergeni alimentari come latte, uova, frumento, soia e frutta secca rappresentano trigger importanti, specialmente nei bambini. Anche gli allergeni inalanti come acari della polvere, pollini e forfora animale possono provocare riacutizzazioni.

L’uso di detergenti aggressivi, saponi non delicati e prodotti cosmetici contenenti fragranze o conservanti irrita la pelle già compromessa, favorendo la comparsa delle lesioni. Indumenti in tessuti sintetici o lana grezza possono aumentare il prurito per attrito meccanico.

Fattori climatici come il freddo intenso, che disidrata la cute, o il caldo eccessivo con sudorazione abbondante, aggravano i sintomi. Lo stress psicologico e la mancanza di sonno influiscono negativamente sulla risposta immunitaria, abbassando la soglia di reattività cutanea.

Le infezioni cutanee, particolarmente quelle da Staphylococcus aureus, rappresentano complicanze frequenti dell’eczema e possono determinare peggioramenti acuti con formazione di croste giallastre ed essudazione.

L’eczema guarisce da solo?

L’evoluzione naturale dell’eczema dipende dalla forma specifica e dall’età di esordio. La dermatite atopica infantile tende a migliorare spontaneamente con la crescita: nella maggioranza dei casi si risolve entro i sette-otto anni. Tuttavia, circa il 10-20% dei pazienti continua a manifestare sintomi durante l’adolescenza e l’età adulta.

Le forme di eczema da contatto migliorano rapidamente una volta eliminata l’esposizione alla sostanza responsabile, ma tendono a recidivare in caso di nuovo contatto. Senza modifiche ambientali e comportamentali, la guarigione spontanea è improbabile.

L’eczema discoide e quello disidrosico hanno andamento cronico-recidivante e raramente si risolvono senza trattamento adeguato. Possono alternare fasi di remissione a episodi acuti, influenzati da stagionalità e fattori individuali.

È importante sottolineare che anche quando i sintomi migliorano spontaneamente, la predisposizione sottostante rimane. La cute mantiene una maggiore reattività e richiede cure preventive continuative per evitare recidive.

Cosa fare per far sparire l’eczema?

Il trattamento dell’eczema richiede un approccio multimodale che combina terapie farmacologiche, modifiche dello stile di vita e cura quotidiana della pelle. L’identificazione ed eliminazione dei fattori scatenanti costituisce il primo passo fondamentale.

L’idratazione cutanea regolare rappresenta la base della gestione. Emollienti e creme idratanti vanno applicati più volte al giorno, preferibilmente dopo il bagno quando la pelle è ancora umida. Prodotti specifici per pelle atopica, privi di profumi e conservanti aggressivi, risultano più efficaci e tollerati.

Nelle fasi acute, i corticosteroidi topici prescritti dal dermatologo riducono rapidamente infiammazione e prurito. La loro applicazione deve seguire le indicazioni mediche per evitare effetti collaterali. Gli inibitori della calcineurina topici rappresentano un’alternativa per trattamenti prolungati o per aree sensibili come il viso.

Gli antistaminici per via orale possono alleviare il prurito notturno e migliorare la qualità del sonno. Nei casi gravi e resistenti, possono essere necessari immunosoppressori sistemici o farmaci biologici di nuova generazione.

La fototerapia con raggi UVB a banda stretta ha dimostrato efficacia nelle forme estese e croniche, riducendo l’infiammazione e modulando la risposta immunitaria cutanea.

Fondamentale è adottare misure preventive: utilizzare detergenti delicati, preferire indumenti in cotone, mantenere l’ambiente domestico con adeguata umidità, evitare sbalzi termici eccessivi. Per l’eczema allergico da contatto, test epicutanei permettono di identificare gli allergeni specifici da evitare.