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Vertigini da cervicale: cause, sintomi e come farle passare

Le vertigini da cervicale rappresentano un disturbo molto diffuso che coinvolge contemporaneamente il rachide cervicale e il sistema dell’equilibrio. Chi ne soffre sperimenta capogiri, instabilità e sensazione di “testa vuota” che peggiorano con determinati movimenti del collo o posture mantenute a lungo.

Questo problema nasce dalla complessa relazione tra le vertebre cervicali, i muscoli del collo e i recettori che controllano l’equilibrio. Comprendere come riconoscerle e gestirle efficacemente permette di ridurre l’impatto sulla vita quotidiana e ritrovare stabilità.

Cosa sono le vertigini da cervicale

Le vertigini da cervicale, chiamate anche vertigini cervicogeniche, sono episodi di instabilità e disorientamento spaziale causati da disfunzioni a livello del rachide cervicale. A differenza delle vertigini di origine vestibolare (legate all’orecchio interno), queste dipendono da problematiche muscolari, articolari o posturali del collo.

Il meccanismo si spiega con l’interferenza tra i segnali provenienti dai propriocettori cervicali (sensori di posizione) e quelli dell’apparato vestibolare. Quando i muscoli cervicali sono contratti o le articolazioni hanno mobilità ridotta, il cervello riceve informazioni contrastanti sulla posizione del corpo nello spazio, generando la sensazione di vertigine.

Come capire che sono vertigini da cervicale?

Riconoscere le vertigini cervicali richiede attenzione ad alcuni elementi caratteristici.

  • Relazione con movimenti del collo: i sintomi compaiono o si intensificano ruotando la testa, mantenendo posture fisse (computer, smartphone) o dopo aver dormito in posizione scorretta
  • Presenza di dolore o rigidità cervicale: quasi sempre accompagnano le vertigini, coinvolgendo collo, spalle e base del cranio
  • Durata e intensità: gli episodi durano generalmente da pochi minuti a diverse ore, con intensità da lieve a moderata
  • Tipo di sensazione: più frequentemente si manifesta come instabilità, “testa leggera” o senso di galleggiamento, piuttosto che vera rotazione dell’ambiente
  • Assenza di sintomi uditivi gravi: a differenza delle vertigini vestibolari, raramente causano acufeni intensi o perdita dell’udito

Se le vertigini si associano a rigidità cervicale e migliorano con il riposo o la risoluzione della tensione muscolare, l’origine cervicale è molto probabile.

Cause comuni delle vertigini cervicali

Diversi fattori possono scatenare questo disturbo.

Causa Descrizione
Contratture muscolari La tensione persistente dei muscoli cervicali, particolarmente quelli suboccipitali alla base del cranio, altera i segnali propriocettivi inviati al cervello
Posture scorrette prolungate Lavorare al computer, utilizzare smartphone con il capo flesso o dormire con cuscini inadeguati sovraccarica le strutture cervicali
Traumi pregressi Un colpo di frusta, anche risalente nel tempo, può lasciare instabilità articolare o cicatrici nei tessuti che favoriscono le vertigini
Artrosi cervicale I cambiamenti degenerativi delle vertebre limitano la mobilità e irritano le strutture nervose circostanti
Ernie o protrusioni discali Quando presenti nel tratto cervicale alto (C1-C2), possono influenzare direttamente i meccanismi dell’equilibrio
Sbalzi termici e climatizzazione L’esposizione a correnti d’aria fredda o condizionatori mal regolati provoca contratture muscolari improvvise nel collo

Sintomi associati

Oltre alla sensazione vertiginosa principale, si manifestano frequentemente:

  • mal di testa tensivo, concentrato nella zona occipitale o temporale
  • difficoltà di concentrazione e affaticamento mentale
  • sensazione di pressione o pesantezza alla testa
  • rigidità nei movimenti del collo
  • dolore che si irradia verso spalle e parte alta della schiena
  • occasionalmente nausea lieve, raramente vomito
  • sensibilità alla luce o ai rumori durante gli episodi acuti
  • disturbi del sonno per impossibilità di trovare posizioni confortevoli

Questi sintomi tendono ad avere andamento variabile durante la giornata, migliorando con il movimento dolce e peggiorando dopo immobilità prolungata.

Come far passare le vertigini da cervicale

Il trattamento efficace richiede un approccio combinato.

Trattamento Descrizione
Fisioterapia specializzata La terapia manuale cervicale allenta le tensioni muscolari, ripristina la mobilità articolare e rieduca i meccanismi propriocettivi
Esercizi terapeutici Movimenti specifici per rinforzare la muscolatura cervicale profonda e migliorare il controllo posturale, da esercizi in posizione supina a quelli in piedi
Correzione posturale Modificare le abitudini quotidiane: regolare l’altezza del monitor, fare pause frequenti, utilizzare cuscini adeguati e mantenere il telefono all’altezza degli occhi
Terapie fisiche Tecarterapia, ultrasuoni o laserterapia riducono l’infiammazione e favoriscono il rilassamento muscolare nelle fasi acute
Approccio osteopatico Le manipolazioni osteopatiche possono risultare utili quando eseguite da professionisti esperti, valutando l’intero assetto posturale

Qual è il miglior farmaco per le vertigini da cervicale?

Non esiste un farmaco specifico risolutivo. Il trattamento farmacologico ha funzione sintomatica di supporto.

Tipo di farmaco Funzione
Miorilassanti Riducono la contrattura muscolare facilitando il recupero, prescritti per periodi brevi durante le fasi acute
Antinfiammatori non steroidei (FANS) Alleviano dolore e infiammazione quando presenti, migliorando indirettamente anche la componente vertiginosa
Analgesici Utili per controllare il dolore cervicale associato

È importante sottolineare che i farmaci per le vertigini vestibolari (antivertiginosi) hanno efficacia limitata sulle vertigini cervicogeniche, poiché il meccanismo è diverso. La vera risoluzione richiede trattamento della causa cervicale attraverso fisioterapia e correzione posturale.

Come calmare subito le vertigini?

Durante un episodio acuto, alcune manovre immediate aiutano:

  • sedersi o sdraiarsi immediatamente in posizione comoda
  • eseguire respirazioni lente e profonde per ridurre la tensione
  • applicare calore sulla zona cervicale (borsa dell’acqua calda o impacco)
  • muovere delicatamente occhi e capo, evitando movimenti bruschi
  • massaggiare dolcemente i muscoli del collo e delle spalle
  • allontanarsi da fonti di aria condizionata diretta

Questi interventi non sostituiscono il trattamento specifico ma offrono sollievo nell’immediato.

Quando consultare uno specialista

Rivolgersi al medico è necessario se:

  • le vertigini persistono oltre una settimana nonostante il riposo
  • compaiono sintomi neurologici (debolezza, formicolii, disturbi visivi)
  • si è subito un trauma recente al collo
  • gli episodi diventano sempre più frequenti e invalidanti
  • si manifestano nausea intensa, vomito ripetuto o perdita di coscienza

Una valutazione specialistica permette di escludere cause neurologiche, vestibolari o vascolari e impostare il percorso terapeutico più appropriato.