Mappatura nei a Busto Arsizio: come si svolge e quando farla
La mappatura dei nei è l’esame con cui il dermatologo osserva tutta la superficie cutanea e analizza ogni lesione pigmentata con il dermatoscopio, per individuare precocemente il melanoma. In prenotazione la trovi come esame nevi in epiluminescenza: è indolore, non invasiva e si esegue al Santagostino di Busto Arsizio, in piazza Santa Maria.
Che cos’è la mappatura dei nei
Un nevo, quello che chiamiamo neo, è un accumulo di cellule che producono pigmento. Quasi tutti i nevi restano invariati per tutta la vita: è nel cambiamento che si nasconde il segnale da riconoscere in tempo.
Durante la mappatura il dermatologo esamina la pelle con il dermatoscopio, uno strumento ottico illuminato che sfrutta l’epiluminescenza: la luce polarizzata attraversa lo strato più superficiale della cute e rende visibili strutture e colori invisibili a occhio nudo. Da qui il nome con cui la prestazione compare in prenotazione, esame nevi in epiluminescenza.
È un esame non invasivo: nessun prelievo, nessun ago, nessuna radiazione. Serve alla prevenzione, cioè al controllo periodico dei nevi di chi ha un profilo di rischio, e alla diagnosi precoce del melanoma e degli altri tumori cutanei come il carcinoma basocellulare. Un melanoma individuato quando è ancora sottile ha una prognosi radicalmente diversa: è questa la ragione per cui l’esame esiste.
A cosa serve e chi dovrebbe farla
Il controllo periodico va messo in agenda quando è presente almeno uno di questi fattori:
- fototipo chiaro: pelle chiara, capelli biondi o rossi, tendenza a scottarsi invece che ad abbronzarsi;
- più di 50-100 nevi sul corpo;
- familiarità per melanoma in un parente di primo grado;
- storia di scottature solari, soprattutto in età pediatrica;
- uso di lampade abbronzanti;
- lavoro o sport all’aperto, con esposizione solare cronica.
Resta un caso che i fattori di rischio non intercettano: non averne nessuno e notare comunque un neo che cambia forma, colore o dimensioni, oppure uno nuovo. Lì la mappatura si prenota subito, senza aspettare il controllo periodico.
Da che età si fa la mappatura dei nei?
Non esiste un’età minima. Nei bambini l’esame si esegue in presenza di nevi congeniti, numerosi o atipici, di familiarità per melanoma o di una lesione che cambia: il dermatoscopio si appoggia semplicemente sulla pelle, quindi non spaventa. Negli altri casi il controllo periodico si imposta di norma dall’adolescenza.
Si può fare in gravidanza?
Sì, in qualsiasi trimestre: non prevede radiazioni, farmaci né mezzi di contrasto. In gravidanza i cambiamenti ormonali possono rendere i nevi più scuri o più grandi, e far valutare queste modifiche serve proprio a distinguere un adattamento fisiologico da un cambiamento da approfondire.
Mappatura nei, controllo nei o epiluminescenza: quale prenotare
È il punto in cui si sbaglia più spesso prenotazione. La regola pratica è questa: per un problema della pelle serve la visita dermatologica a Busto Arsizio; per il controllo periodico dei nei serve l’esame nevi in epiluminescenza, cioè la mappatura; per monitorare nel tempo nevi atipici già segnalati serve la videodermatoscopia, detta anche mappatura digitale dei nevi, che archivia le immagini per confrontarle a distanza di mesi.
| Prestazione | A chi serve | Cosa fa il medico | Ogni quanto |
|---|---|---|---|
| Visita dermatologica | A chi ha un sintomo o una patologia cutanea in corso | Valuta il disturbo e imposta terapia o accertamenti | Quando c’è un problema, non a calendario |
| Esame nevi in epiluminescenza (mappatura dei nei) | A chi vuole il controllo periodico o ha fattori di rischio | Esamina tutta la cute e analizza le lesioni pigmentate col dermatoscopio | Da ogni anno a ogni 2-3 anni, secondo il rischio |
| Videodermatoscopia (mappatura digitale) | A chi ha nevi atipici o già modificati da sorvegliare | Acquisisce e archivia le immagini digitali per il confronto | Ogni 6-12 mesi, su indicazione dello specialista |
Come si svolge la mappatura dei nei
- Anamnesi: fototipo, numero di nevi, scottature, familiarità, abitudini di esposizione al sole.
- Osservazione dell’intera superficie cutanea, cuoio capelluto e aree abitualmente coperte compresi: un melanoma può insorgere anche dove il sole non arriva.
- Dermatoscopia delle lesioni sospette, osservate a una a una in epiluminescenza.
- Eventuale acquisizione delle immagini, se una lesione va sorvegliata nel tempo.
- Esito e indicazioni: referto con la valutazione delle lesioni e la cadenza del prossimo controllo.
Quanto dura?
Tra i 20 e i 40 minuti. La variabile che pesa di più è il numero di nevi da esaminare.
È dolorosa?
No. Il dermatoscopio si appoggia sulla pelle e la illumina: non taglia, non punge, non scalda. Nessuna anestesia, nessun tempo di recupero, si torna subito alle attività di sempre.
Cosa succede se il dermatologo trova un neo sospetto?
Non significa che sia un tumore. Se la lesione è dubbia ma non allarmante si programma un controllo ravvicinato, a distanza di alcuni mesi, per verificare sulle immagini se qualcosa è cambiato. Se invece le caratteristiche dermatoscopiche lo richiedono, si procede all’asportazione e all’esame istologico, l’analisi al microscopio che dà la diagnosi definitiva: è una procedura ambulatoriale in anestesia locale, senza ricovero.
Come prepararsi alla mappatura dei nei
Non serve digiuno né sospensione di farmaci. Serve però che la pelle sia leggibile: il giorno della visita niente trucco, creme o oli corpo, niente autoabbronzante e niente smalto su mani e piedi, perché anche il letto ungueale va esaminato. Porta con te eventuali referti o fotografie dei controlli precedenti e segnala subito i nei che ti preoccupano: è l’informazione che orienta l’esame.
Prima di venire
- Come mi vesto? Con capi comodi e facili da togliere.
- Ci si spoglia? Sì, si resta in biancheria intima: è l’unico modo per osservare tutta la cute.
- Si guardano anche le zone coperte? Sì, perché anche lì possono comparire lesioni pigmentate da valutare.
- Posso truccarmi? No: fondotinta, creme colorate e smalto falsano la lettura dermatoscopica.
- Devo depilarmi? Non è necessario.
- Posso venire abbronzato? Meglio di no: l’abbronzatura rende meno leggibili i nevi.
Si può fare la mappatura dei nei da abbronzati?
Si può, ma è meglio aspettare: l’abbronzatura scurisce la cute circostante, riduce il contrasto con le lesioni pigmentate e può mascherare proprio le variazioni di colore che il dermatologo cerca. Per questo settembre e ottobre sono il momento naturale del controllo: l’abbronzatura sta sfumando e si tirano le somme dell’esposizione estiva. Se hai preso molto sole, lascia passare qualche settimana.
Bisogna depilarsi prima?
No, la depilazione non è una condizione per eseguire l’esame: il dermatoscopio lavora bene anche in presenza di peluria e il medico scosta i peli quando serve. L’unica raccomandazione è non depilarsi nelle ore immediatamente precedenti, perché un arrossamento della pelle appena trattata rende meno leggibile l’area intorno ai nevi.
Ogni quanto ripetere la mappatura dei nei
La cadenza la stabilisce il dermatologo al termine dell’esame. Gli intervalli di riferimento sono annuale per chi ha un profilo di rischio, ogni 2-3 anni per chi non ha fattori di rischio, ogni 6-12 mesi in presenza di nevi atipici o già modificati, spesso con il supporto della videodermatoscopia. Un criterio conta più della frequenza: tornare nella stessa struttura, perché il valore del follow-up sta nel confronto tra le immagini archiviate e quelle nuove.
I segnali da non ignorare tra un controllo e l’altro
Tra una mappatura e l’altra vale la regola ABCDE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore disomogeneo, Dimensioni oltre i 6 millimetri, Evoluzione nel tempo. Si aggiunge il segno del brutto anatroccolo, cioè un neo che si distingue nettamente da tutti gli altri. Vanno segnalati anche prurito persistente, sanguinamento o croste su un neo e la comparsa di nevi nuovi dopo i 40 anni. In presenza di uno di questi segni non si aspetta il controllo programmato. Per approfondire, leggi come riconoscere un neo sospetto.
Quanto costa la mappatura dei nei a Busto Arsizio
Il costo dell’esame nevi in epiluminescenza è sempre mostrato in modo trasparente in fase di prenotazione online, prima di confermare l’appuntamento: nessun supplemento da aggiungere in sede. Comprende la valutazione del dermatologo, l’esame dermatoscopico e il referto. Per prenotare non serve l’impegnativa del medico di base.
Si può fare la mappatura dei nei gratis o con il Servizio Sanitario Nazionale?
Con il Servizio Sanitario Nazionale l’esame è erogabile, ma serve l’impegnativa del medico di medicina generale con il quesito diagnostico, si accede alle liste di attesa della struttura pubblica e si paga il ticket, salvo esenzione.
Esistono poi le campagne di screening gratuito, come quelle promosse dalla LILT in alcuni periodi dell’anno. Sono utili per una prima valutazione, ma hanno due limiti: si svolgono in finestre di tempo circoscritte e a posti contingentati, e sono controlli di primo livello, che non sostituiscono la sorveglianza periodica di chi ha un profilo di rischio. La videodermatoscopia con archiviazione digitale, infine, è una prestazione distinta dalla mappatura di base e viene indicata dallo specialista su un quesito clinico preciso: non è uno screening che si richiede in autonomia.
Dove fare la mappatura dei nei a Busto Arsizio
L’esame si esegue nella sede del Santagostino di Busto Arsizio, in piazza Santa Maria angolo via Sant’Antonio, nel centro storico. È il riferimento per chi vive in città e per chi arriva da Legnano, Gallarate, Castellanza, Saronno e dal resto della provincia di Varese.
Santagostino Busto Arsizio
Piazza Santa Maria angolo via Sant’Antonio, 21052 Busto Arsizio (VA)
Tel. 0331 1850894
Lunedì e venerdì 07:30-13:00 e 14:00-19:30, sabato 07:30-12:30, domenica chiuso.
Come raggiungerci: la sede è in area pedonale e non dispone di parcheggio proprio. Si arriva con le linee bus 1, 2, 55, 110, 650, 880 e H609, oppure lasciando l’auto ai margini del centro. La struttura è completamente accessibile alle persone con disabilità.
La mappatura rientra nell’attività dell’ambulatorio di dermatologia della sede, dove si trattano anche le altre lesioni cutanee benigne, dalle verruche ai fibromi.
Domande frequenti sulla mappatura dei nei
Come si chiama l’esame per controllare i nei?
Il nome clinico è esame nevi in epiluminescenza, ed è così che la prestazione compare in prenotazione. Mappatura dei nei e dermatoscopia indicano lo stesso esame. La videodermatoscopia, o mappatura digitale, è invece una prestazione distinta, che archivia le immagini per il confronto nel tempo.
Chi esegue la mappatura dei nei?
Il dermatologo, cioè il medico specialista in dermatologia. È lui a eseguire l’esame con il dermatoscopio, a interpretare le immagini, a redigere il referto e a stabilire quando ripetere il controllo o se una lesione richiede un approfondimento.
Serve l’impegnativa del medico di base?
No: al Santagostino di Busto Arsizio la mappatura dei nei si prenota direttamente online, senza impegnativa. L’impegnativa serve soltanto per accedere alla prestazione attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, con i relativi tempi di attesa e il ticket.
Quanto dura la mappatura dei nei?
Tra i 20 e i 40 minuti, a seconda del numero di nevi da esaminare. Il tempo comprende l’anamnesi, l’osservazione dell’intera superficie cutanea, l’analisi dermatoscopica delle lesioni pigmentate e la consegna del referto con le indicazioni finali.
Si può fare la mappatura dei nei da abbronzati?
È possibile, ma non è il momento migliore: l’abbronzatura riduce il contrasto tra i nevi e la pelle circostante e rende meno leggibili le variazioni di colore. Meglio lasciare passare qualche settimana dopo l’esposizione estiva, il che rende settembre e ottobre i mesi ideali.
Bisogna depilarsi prima della mappatura dei nei?
No, non è necessario: il dermatoscopio funziona anche in presenza di peli e il medico li scosta quando serve. L’unica accortezza è evitare la depilazione nelle ore immediatamente precedenti l’esame, perché un arrossamento della pelle appena trattata può disturbare la lettura.
Ogni quanto va ripetuta?
Ogni anno per chi ha fattori di rischio, ogni 2-3 anni per chi non ne ha, ogni 6-12 mesi in presenza di nevi atipici o già modificati. La cadenza la indica il dermatologo al termine dell’esame. Conviene tornare sempre nella stessa struttura, per poter confrontare le immagini.
Da che età si può fare?
Non c’è un limite di età minima. Nei bambini l’esame si esegue in presenza di nevi congeniti, numerosi o atipici, di familiarità per melanoma o di lesioni che cambiano. Per tutti gli altri il controllo periodico si imposta di solito a partire dall’adolescenza.
Prenota la mappatura dei nei a Busto Arsizio
Un melanoma individuato precocemente si tratta in modo molto più semplice: è tutto qui il valore di un controllo che dura mezz’ora e non fa male. Prenoti l’esame nevi in epiluminescenza online, senza impegnativa.
Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del dermatologo. Per i dati epidemiologici e le raccomandazioni di prevenzione si rimanda a AIOM e al ministero della Salute.